
Fa così freddo senza di te.
Potrò mai guardarti negli occhi e dirti quel ti amo?
Potrò mai abbracciarti capendo cosa si prova ad avere il tuo piccolo corpo tra le braccia?
Non so più cosa voglio,
Non so più chi sono,
Non so più cosa sarò.
Non ho più speranza,
Non ho più più forze.
Voglio solo un pò di sollievo
e ora non so neanche cosa me lo darebbe.
Tu porteresti via il mio dolore?
Tu mi lascieresti guardare quel cielo da sola?
Tu mi lascieresti annegare?
Non riesco a guardarmi allo specchio senza che gli occhi pizzichino.
Forse sono malata,
Forse sto troppo male perchè qualcuno lo capisca.
Ieri pensavo a come sarebbe sfogliare le foto del matrimonio di Simone e Gordon;
Una lacrima ha solcato il mio viso.
Un'altra crepa ha fatto sanguinare il mio cuore
La consapevolezza che tutto ciò non accadrà mai si è fatta strada in me.
Non potrò mai abbracciartisussurrandoti un tenero "Ti Amo"
e arrossire sentendomi ripetere le stesse parole.
Quelle parole che mi darebbero il paradiso.
Non potrò mai essere in quel letto con te e
guardarti dormire, accarezzandoti dolcemente.
Non potrò mai viverti come una persona che ti ama meriterebbe.
Sarà per sempre tutto così:Io nel mio mondo e tu nel tuo.
E quando capirai che tu sei quel mondo?
Lo stomaco mi si stringe, consapevole della risposta.
Non succederà mai.E questa frase me la ripeterò sempre.
Odio me stessa,
odio il mondo che mi circonda,
odio chi mi fa del male,
odio sapere che domani sarò ancora qui,
odio sapere che non ci sarà nessun sollievo,
odio sapere che la mia vita non è mia.
E io...che cos'ho?Io ho te.
Ho paura e perchè nessuno lo capisce?
Perchè NESSUNO sente quel dolore che ho nel petto?
Vorrei che la fine fosse davvero vicino.
Solo questo pensiero mi fa sentire bene.
No, stasera non ci sarà nessun " Ti Amo ".
Sta sera ci sarà solo quella frase:
" Can you hear me ? "
Ti prego, Fallo.

Ho fatto un commento di centocinquanta righe.
RispondiEliminaE mi si è cancellato.
Fanculo.
Non mi ricordo nemmeno cosa avevo scritto.
RispondiEliminaOdio dover fare due volte una cosa così... così.
So che vorresti che lo commentasse lui,
anche se nemmeno ci speri.
Ma queste tue parole mi hanno fatto male.
"Odio sapere che domani sarò ancora qui
...
Odio sapere che la mia vita non è mia"
No, è mia.
Cioè,
Tu sei la mia vita.
Vuoi ucciderci?
Io ringrazio sapere che domani non mi avrai abbandonata.
E ora mi rivolgo al Lui più nominato della storia:
Quando ti sento dire
"Non ho ancora trovato il vero amore"
Vorrei venire là, per scuoterti, e gridarti
"Stai cercando nel posto sbagliato"
Tu stesso stai male,
e senti questo vuoto,
che per noi è diventato una voragine,
che ci distrugge e si nutre della poca felicità che abbiamo, per allargarsi.
Non avrei mai creduto di trovare una persona tanto importante da farmi dire questo:
Trovala.
Perché so che se la conoscessi, capiresti.
Io sono una persona egoista, egocentrica, proprio come te,
eppure questa volta riesco a eclissarmi e dire:
Cercalo in lei.
Stai male, quando hai tempo di accorgerti che nella tua vita manca qualcosa,
ma il nostro mondo appare così grigio senza la tua luce.
Vieni qui.
Una volta ho letto una storia.
Un bambino fragile e con la pelle quasi trasparente, era nato con un cuore troppo piccolo. I suoi genitori lo amavano molto, e avevano costruito una stanza vuota proprio per lui. Sua madre, guardandolo dormire nella culla, si accorse che un piccolo spillo argenteo era conficcato nel suo petto, ma non le provocava alcun dolore. Automaticamente cercò di togliersi quella scaglia di ferro dal cuore, che si sfilò con estrema facilità e volò fino a conficcarsi nel cuore del piccolo e sua madre fu invasa da un'irrazionale spensieratezza e felicità, e chiamo suo marito che fece la stessa cosa. Arrivato a quindici anni l'ormai ragazzo aveva il cuore simile a un puntaspilli. Un ragazzo arrivò in quella stanza sterile per farsi togliere la tristezza dal cuore, ma non sfilò il suo spillo. Sfilò quelli del ragazzo pallido. I suoi occhi grigi s'illuminarono di blu, mentre il visitatore si faceva sempre più triste. Solo quando le loro labbra si sfiorarono, trovarono la felicità, e tutti gli spilli caddero a terra, diventando solo pezzi di ferro.
Perché ti sto raccontando questa storia?
La tristezza non può volare nell'aria, deve conficcarsi per forza nel cuore di qualcuno.
Solo con l'amore, questo si può evitare.
E allora liberatevi del vostro dolore, insieme.
Ho scritto tutto questo, che purtroppo Bill non leggerà mai,
per farti capire quanto sei importante per la mia vita.
Credici, quando ti dico che non l'avrei detto per nessun altro.
Ma, ti prego, non dire più che vorresti finire domani.
Perché se quelle parole ti alleggeriscono la vita,
sappi che si depositano nella mia anima, appesantendola.
E con i "problemi di peso" ho sempre avuto i maggiori problemi. Sono stata vicina alla fine, quando volevo scomparire, e togliere peso materiale dal mio corpo. Non voglio esserlo di nuovo.
Ti Amo, cazzo.
Perché non riesci a capire che mi uccidi anche tu, oltre Bill?
Con queste tue parole, così leggere, così definitive.
No, non può sentirti.
Ma io ti sento,
e cerco di capirti.
E quel dolore io lo provo sulla mia pelle,
sul mio cuore c'è quella cicatrice che non smette di sanguinare, ma che però non ci fa rimanere esangui.
TI PREGO, non parlare più così.
Non cerco di toglierti la voce, per urlare,
ma cerco di non farti avere bisogno della preghiera di morte.
Ti Amo. Vita. Mia.